Stereotipo

Sabato 2 dicembre 2023

Lo stereotipo dell’alterità è riducibile, nel corpus, ad un repertorio di alcune categorie negative: ‹falso/infido›; ‹stupido›; ‹vanaglorioso›; ‹traditore›; ‹povero›; ‹debole›; ‹malato›; ‹testardo›, ecc. Lo stesso stereotipo sviluppa soprannomi polimorfi e non sempre trasparenti sul piano della denotazione semantica. Alla base sono ravvisabili dicotomie archetipiche che contrappongono, ad esempio, nobili vs villani; campagna vs città; mare vs montagna; credenti vs miscredenti. Non manca, nell’ASES, la registrazione del prototipo dell’ebreo, come esempio di tradimento per antonomasia.